Centraline di Termoregolazione, scheda tecnica Tempco

Centraline di Termoregolazione, scheda tecnica aggiornata per la serie TREG HC ST di Tempco.

Le centraline Tempco producono acqua a temperatura controllata, con range di lavoro tra +10 e +120°C, estendibile su richiesta, e tolleranza di +/-1°C. Le unità impiegano come fluidi vapore per il riscaldamento e acqua refrigerata per il raffreddamento. L’utilizzo di altri fluidi è possibile, previa verifica della compatibilità con i componenti dell’unità con il nostro ufficio tecnico.

Centraline termoregolazione scheda tecnica

Le apparecchiature sono progettate per la regolazione della temperatura nei processi industriali, in industria farmaceutica, chimica e in qualsiasi applicazione che richieda di mantenere costante il livello termico durante le diverse fasi di produzione.

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Pompe di calore nelle regole Enea per riscaldamento efficiente

L’autunno è arrivato, e con l’accensione dei riscaldamenti nelle case arrivano i consigli su come aumentare l’efficienza energetica e ridurre lo spreco nei consumi, e il caro bolletta insieme. Quest’anno tra le 10 regole dell’Enea per un riscaldamento efficiente, una voce per noi interessante riguarda la sostituzione di vecchi impianti con nuovi impianti di riscaldamento innovativi, che impiegano ad esempio pompe di calore. Argomento che ci è già capitato di toccare in questo blog, seppur legato al mondo residenziale e non a quello dell’impiantistica industriale di cui Tempco si occupa.

Una pompa di calore è difatti una macchina termica che trasferisce calore da una sorgente più fredda a una sorgente a temperatura più alta. Ciò avviene grazie a un ciclo di cambi di stato di un fluido, che può anche essere l’aria esterna, impiegando un compressore, scambiatori di calore in un evaporatore e in un condensatore, e una valvola di espansione. Oltre che per riscaldamento, le pompe di calore sono inoltre reversibili, in grado pertanto di produrre acqua o aria refrigerata per il raffrescamento estivo.

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Termoregolazione nella produzione di anestetici

Un cliente nel settore farmaceutico ci ha commissionato delle centraline di termoregolazione per un nuovo impianto per la produzione di anestetici. Le centraline che stiamo startuppando lavorano direttamente sul prodotto, regolando la temperatura nelle varie fasi del processo di preparazione dei principi attivi presenti negli anestetici.

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Raffreddare gli edifici con la luce

Suona decisamente come una contraddizione in termini, eppure l’effetto è proprio quello che ottiene l’innovativa vernice SolCold, sviluppata da una startup con sede in Israele.

sunlight cooling rooftops Solcold coating

La vernice sfrutta un processo di raffreddamento attivo grazie al principio del raffreddamento laser, applicato allo spettro solare. Il rivestimento non si limita pertanto a riflettere i raggi solari, abbassando la temperatura della superficie esposta e quindi riducendo i consumi energetici legati ai sistemi di climatizzazione. Il rivestimento sfrutta la luce per attivare un processo chimico che trasforma facciate, tetti e coperture in una sorta di lastra di ghiaccio, abbassandone la temperatura fino a 10° C.

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Ricerca e simulazione dinamica per cogenerazione

Tra i numerosi bandi offerti dalle università italiane, molti volti alle tecnologie abilitanti la Fabbrica intelligente e soluzioni per Industria 4.0, nei giorni scorsi ha attirato la nostra attenzione il Bando dell’Università Federico II di Napoli per l’assegnazione di una borsa di studio per lo ‘Sviluppo di modelli di simulazione dinamica di impianti di cogenerazione’.

Il potenziale per le soluzioni di cogenerazione in Italia è ancora molto grande e da sfruttare, e fa pertanto piacere vedere che la ricerca avanza anche in quest’ambito, che offre davvero grandi opportunità in termini di efficienza energetica sia per applicazioni industriali che su utenze medio-piccole, pmi o utenze domestiche grazie alla micro-cogenerazione e reti di teleriscaldamento.

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Scambiatori più efficienti nelle nuove Ferrari

All’ultimo Gran Premio della Malesia ha destato molta curiosità e interesse la nuova Ferrari SF70H, che ha sfoggiato un nuovo air scoop a sezione ellittica, grazie all’aggiunta di due orecchie ai lati della presa d’aria centrale. Il nuovo design della presa d’aria dinamica aumenta la quantità d’aria in ingresso, sfruttando al massimo le velocità elevate che le vetture raggiungono in gara. Le due nuove aree laterali aggiuntive servono quindi due nuovi condotti di raffreddamento, implicando una rivisitazione dell’intero air intake della Ferrari.

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Celle a combustibile e scambiatori per energia pulita del futuro

I sistemi a celle a combustibile rappresentano una valida e innovativa tecnologia sempre più legata ad applicazioni a energia pulita e rinnovabile, in grado di convertire l’energia chimica di in un combustibile contenente idrogeno direttamente in energia elettrica. La gamma di scambiatori di calore a piastre saldobrasati nickel proposta da Tempco trova qui un impiego innovativo, offrendo notevoli vantaggi grazie alla compattezza dei modelli della famiglia, disponibili in tre serie con 9 differenti misure.

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Recupero di calore nelle cartiere con TCOIL a immersione

Siamo di recente tornati da un cliente per cui già cinque anni addietro avevamo sviluppato una applicazione di recupero di calore in una cartiera. Le cartiere presentano alcune caratteristiche che mettono a dura prova gli scambiatori di calore, ovvero la presenza di flocculi e sporco nell’acqua di processo e l’impiego di agenti chimici sbiancanti, che creano un ambiente aggressivo richiedendo materiali speciali resistenti alla corrosione.

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Scambiatori di prossima generazione in additivo

La stampa 3D diretta in metallo è in grande sviluppo, e la produzione additiva si affaccia anche negli scambiatori di calore. Attualmente in fase di ricerca all’Università del Maryland, la produzione mediante stampa 3D sta infatti sviluppando le prime applicazioni per produrre scambiatori di calore di nuova generazione, più leggeri, con efficienza superiore del 20% per applicazioni di raffreddamento e riscaldamento e con tempi rapidi di realizzazione.

stampa 3D scambiatori di calore

Primo grande vantaggio della stampa 3D è infatti la libertà di design che permette, con tempi di realizzazione di prototipi e prodotti ridotti da mesi a poche settimane. Speciali algoritmi di progettazione e produzione vengono inoltre impiegati per realizzare design innovativi, studiati per aumentare la superficie di scambio termico, incrementando l’efficienza di trasferimento. I componenti vengono inoltre stampati in pezzi unici, senza richiedere brasature, saldature o altre finiture, aumentando la resistenza alla pressione e riducendo le perdite di flusso.

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La ‘rivincita’ del raffreddamento a fluido nei data center

Digitalizzazione e l’evoluzione rapida delle tecnologie digitali stanno riportando in auge il raffreddamento a liquido nei data center. Dopo il comune impiego di acqua per il raffreddamento nei primi grandi mainframe IBM, l’avvento dell’epoca PC/desktop aveva infatti generato un netto rifiuto per i sistemi a liquido, una vera ‘acquafobia’ che ha decretato il successo del raffreddamento ad aria per i componenti elettronici.

Il raffreddamento a liquido nei data center torna invece ora fortemente, e questo è dovuto principalmente all’aumento della densità di potenza dei rack, dovuto alla diffusione di IoT, Big data e Analytics, richiedendo soluzioni di dissipazione del calore generato dai sistemi molto più efficace: per dare un’idea, se fino a 5 anni fa un rack da 5Kw era classificato come di alta densità, oggi si colloca solo nella categoria medio-bassa. In questo, i liquidi offrono capacità di dissipazione superiore rispetto all’aria.

datacenter raffreddamento a fluido

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